INTESTINO e BENESSERE

Intestino, secondo cervello? Proprio così!
Nel nostro intestino ci sono più neuroni che nel nostro cervello, ma non solo: è l’organo più esteso che abbiamo e il nostro benessere è strettamente correlato al suo.
Impariamo insieme a conoscerlo e scopriamo come prendercene cura ogni giorno, con piccole attenzioni!

L’INTESTINO, COS’È?

L’intestino è una porzione dell’apparato digerente compresa tra il piloro e l’orifizio anale. Anatomicamente viene distinto in due tratti, il piccolo intestino o intestino tenue (7 m) formato da duodeno, digiuno e ileo, ed il grande intestino o Intestino crasso (2 m) formato da cieco, colon ascendente, trasverso, discendente, sigma e retto.

CHE FUNZIONI SVOLGE L’INTESTINO?

  • Riceve energia dal cibo
  • Allena due terzi del nostro sistema immunitario.
  • A livello del tenue viene completata la digestione degli alimenti e buona parte dei principi nutritivi ottenuti (circa il 90%) viene assorbita.
  • Vengono trasferiti i nutrienti dal lume intestinale al circolo sanguigno, in particolare acqua, sali minerali, glucidi ed amminoacidi, vitamine.
  • La funzione primaria dell’intestino crasso è invece quella di accumulare i residui del processo digestivo e favorirne l’espulsione,
  • qui si ha inoltre un notevole assorbimento di acqua ed elettroliti.

L’IMPORTANZA DELLA FLORA BATTERICA

Nell’intestino crasso vengono assorbite anche vitamine prodotte dai miliardi di batteri simbionti che popolano il colon e che sintetizzano in particolare la vitamina K ed alcune vitamine del gruppo B.
La flora batterica intestinale digerisce al posto nostro la fibra alimentare e altri prodotti indigeribili all’uomo.
Si formano così acidi grassi a catena corta che il nostro organismo è in grado di utilizzare per ricavare energia. Tra questi l’acido butirrico sembra avere un effetto protettivo contro il cancro al colon.


La flora batterica può essere aiutata a mantenersi in equilibrio mediante l’utilizzo di probiotici, prebiotici e simbiotici:

PROBIOTICI

I probiotici sono microrganismi (soprattutto batteri) viventi e attivi, contenuti in determinati alimenti o integratori ed in numero sufficiente per esercitare un effetto positivo sull’ecosistema intestinale. Sono molto utili per ristabilire l’equilibrio intestinale compromesso da assunzione di antibiotici, stress, variazioni della dieta e per fare fronte a infezioni gastrointestinali.
I probiotici sono aggiunti specificatamente agli alimenti, e non vanno confusi con i fermenti lattici o i batteri che sono contenuti nello yogurt i quali sono anch’essi vivi, ma non hanno la capacità di riprodursi nell’intestino.

PREBIOTICI

I prebiotici invece sono sostanze non digeribili contenute in natura in alcuni alimenti – pane raffermo, vegetali – le quali promuovono la crescita, nel colon, di una o più specie batteriche utili allo sviluppo della microflora probiotica. (L’utilizzo di alimenti o integratori contenenti prebiotici è controindicato in pochi casi: di sindrome dell’intestino irritabile e di terapie radianti sul tratto gastrointestinale.)

SIMBIOTICI

I simbiotici infine sono un mix tra probiotici e prebiotici. Hanno capacità di migliorare da un lato la sopravvivenza degli organismi probiotici e dall’altro di favorire la formazione di un substrato specifico alla flora batterica intestinale già residente. Tra le potenzialità riconosciute ai simbiotici vi è il miglioramento dell’intolleranza al lattosio e di assorbimento di alcuni minerali (calcio, ferro e magnesio), ma anche la capacità di svolgere una azione normalizzante sulla funzionalità intestinale.

ALIMENTAZIONE

La fibra alimentare e gli integratori che la contengono stimolano la motilità intestinale, facilitando l’evacuazione.
Quando non vengono supportati da un’abbondante apporto di liquidi, gli effetti lassativi della fibra sono invece modesti. La raccomandazione, su cui concordano tutti gli enti che si occupano di sana alimentazione, è di assumere circa 30 g di fibre al giorno.

COSA MANGIARE

  1. Verdura in abbondanza! Almeno 2 o 3 porzioni al giorno
  2. 2 o 3 Frutti al giorno, dopo i pasti o come spuntino
  3. Preferire i cereali integrali: ricchi di fibra insolubile (anche pasta e pane!)
  4. Almeno 2-3 porzioni di legumi a settimana come SECONDO PIATTO: ricchi oltre che di fibre, anche di proteine vegetali
  5. Frutta secca come spuntino: oltre a contenere omega-3 e omega-6 contiene anche molte fibre
  6. Semi nelle preparazioni: ad esempio nelle minestre o sulle insalate
  7. Può essere utile anche il consumo di alimenti fermentati: ad esempio Kefir, Yogurt, Te kombucha, Tempeh, Miso, Crauti, Pasta madre (pane a lievitazione naturale).

CORRETTE ABITUDINI

Masticazione: una corretta masticazione, lenta e accurata, favorisce la digestione! È importante fare piccoli bocconi, e non avere fretta!

In bagno…sai qual è posizione corretta?

Una posizione scorretta può favorire il ristagno delle feci, causando stipsi e infiammazione.

PENSIAMO AL NOSTRO BENESSERE!

La nostra salute è strettamente correlata alla salute del nostro intestino, è importante imparare a prendersene cura e capire quando ha bisogno di aiuto. I professionisti della nutrizione possono aiutarci ad adottare lo stile di vita più adatto a questo scopo!

 

Dott.ssa Alice Schialva, Dietista

BOX AGRISALUTE – lunch box a km0 per il tuo pasto fuori casa

Sarai accompagnato nella scelta del giusto range calorico attraverso la compilazione di un semplice modulo.

Le consegne dei pranzi, gustosi e bilanciati, sono sotto forma di abbonamenti che possono partire da un minimo di 5 settimane, i BOX Agrisalute vengono consegnati due volte la settimana, la prima consegna contiene 2 pranzi la seconda gli altri 3 della settimana. Volendo puoi anche decidere di non ricevere tutti e 5 i pranzi della settimana ma solo 2 o 3.

Non preoccuparti se non hai dove poter scaldare il tuo pranzo perchè il lunch box è consegnato all’interno di un praticissimo contenitore riscaldabile elettricamente, mezz’ora prima di mangiare lo colleghi alla rete elettrica ed è fatto!

Non tutti i pranzi sono da riscaldare, in estate ci saranno gustosi piatti freddi equilibrati nell’apporto di proteine, amidi e fibre.

SPECIALE AZIENDE
Se sei un datore di lavoro e non hai la mensa per i tuoi dipendenti e vorresti offrire la possibilità di un pranzo caldo, gustoso e sano ecco che finalmente puoi farlo con una convenzione per ricevere il nostro servizio!

Se vuoi saperne di più scrivici a agrisalute@gamil.com o compila il form di contatto.

DIETA AGRISALUTE – inizia davvero un nuovo stile di vita!

5 pasti – colazione, spuntino, pranzo, spuntino, cena (prodotti da aziende agricole locali)
5 giorni – dal lunedì al venerdì (consegnati bisettimanalmente)
5 settimane – durata del percorso (un programma che ti segue a 360°)
5 serate – approfondimenti, corsi di cucina, eating mindful (cambia finalmente paradigma)
5 prove – possibilità di provare 5 alternative per fare movimento (e trovare quello che fa per te)

Questo è il nostro programma:
SALUTARE – COMODO – KM0 – ETICO – EDUCATIVO

Con l’aiuto del dietista potrai usufruire di una prima visita che prevede il controllo dei parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenza vita)  impedenziometrici (massa grassa totale, grasso viscerale, massa magra, liquidi corporei ecc.) e calcolo dei fabbisogni (BEE o metabolismo basale, dispendio energetico, fabbisogni calorici e proteici).

Il dietista quindi scriverà il tuo piano alimentare e ti assegnerà un menù che verrà preparato nei laboratori di trasformazione delle aziende agricole della tua zona, questo per garantirti la massima freschezza e qualità oltre alla trasparenza sulla provenienza di ciò che ricevi.

Ti verrà consegnata una borsa termiche che contiene il fabbisogno per la prima parte della settimana e poi alla seconda consegna, ritirando la prima, ti consegneremo la seconda borsa contenente i pasti per la seconda parte della settimana.

Se vuoi saperne di più scrivici a agrisalute@gamil.com o compila il form di contatto.

QUANDO LE EMOZIONI SI TRASFORMANO IN FAME

Quali sono le ragioni che portano  la dieta a fallire?

Una frase comune che noi psicologi ascoltiamo da pazienti che chiedono un sostegno in percorsi di gestione del peso corporeo e supporto psicologico alla dieta è “Ho seguito tantissime diete nella mia vita, ma poi ho sempre ripreso i chili persi (o anche di più!)…Non ci riuscirò mai!”.

L ’esperienza di sentirsi, più o meno, in sovrappeso e di voler perdere qualche chilo, intraprendendo una dieta alimentare, è certamente comune a tutti; la differenza sta nell’esito. Alcuni vi riescono in breve tempo, altri non vi riescono affatto, altri ancora  ci riescono ma poi non mantengono il risultato.

Perchè questo accade?

 

Sai qual’è la differenza tra fame e appetito?

Innanzitutto è importante fare una distinzione tra fame e appetito. Infatti quando mangiamo lo facciamo per due ragioni che solo apparentemente possono sembrare la stessa cosa: la prima è la fame, la seconda l’appetito.  La fame è il bisogno di cibo; è quel meccanismo istintivo che ci garantisce di procurarci il “carburante” che serve per far funzionare bene il nostro corpo. L’appetito, invece, è legato al desiderio di cibo che è ben diverso perché è una reazione emotiva, psicologica (“ sembra appetitoso”, “com’è invitante”ecc…). Entrambi, sia la fame che l’appetito subiscono notevoli influenze da parte dell’ambiente fisico e di quello psicologico; questo significa che molte volte ci troviamo a mangiare più o meno del normale proprio in risposta alla situazione ambientale o emotiva in cui ci troviamo. Si pensi ad esempio all’aumento della fame che avvertiamo quando ci troviamo in un ambiente freddo rispetto ad un posto caldo e la spinta che abbiamo a consumare pasti più calorici…questo è un esempio di quanto l’ambiente fisico è in grado di influenzarci.
Anche l’ambiente psicologico è molto potente nell’influenzare la nostra fame e il nostro appetito, così essere in ansia, sentirsi stressati, essere depressi spesso ci porta o a mangiare più del solito, quindi ad avere un aumento dell’appetito (iperfagia), o ad alimentarci meno del solito, cioè ad avere una diminuzione dell’appetito (ipofagia).

Hai mai provato a capire la tua fame?

La fame influenzata dall’ambiente psicologico, pertanto, non è dettata da un’effettiva necessità fisiologica ma dalle emozioni. La fame emotiva è quella che porta a svuotare un intero pacchetto di biscotti, perché “la giornata è andata male” oppure “perché devo colmare un vuoto” o “perché mi sento triste”.  E’ quella voglia di mangiare che sentiamo  in risposta a uno stato emotivo solitamente ansia, tristezza, nervosismo, rabbia, insoddisfazione, noia.

 

Quando la fame si trasforma in disturbo

La fame emotiva si trasforma in un vero e proprio disturbo chiamato Binge Eating (Sindrome da alimentazione compulsiva) quando il mangiare diventa compulsivo, ossia quando le abbuffate divengono molto frequenti e la persona arriva a mangiare una quantità di cibo eccessiva in un tempo limitato.  Le persone raccontano spesso di non riuscire a fermarsi, di non capire bene cosa succeda in quei momenti, ma poi, una volta finito, avvertono un grandissimo senso di colpa e una forte frustrazione (“Perché ho mangiato così tanto? Non dimagrirò mai!). Il Binge Eating Disorder  si differenzia dalla bulimia, perché non sono presenti condotte eliminatorie finalizzate a “compensare” le abbuffate (vomito, purghe…).

 Fame emotiva: come affrontarla

Quello può aiutare quando ci si accorge che l’ambiente psicologico influenza troppo il senso di fame al punto che tutti i tentativi di dieta puntualmente falliscono è provare a comprendere il significato di questa fame emotiva. Il ruolo dello psicologo  che si occupa di alimentazione e gestione del peso corporeo non è di proporre “diete”,ma aiutare a capire quali sono i fattori che influenzano la fame emotiva e che portano al sovrappeso. Vengono fornite delle tecniche e delle strategie utili per imparare a gestire gli “attacchi di fame nervosa” in modo da riuscire ad apprendere ed interiorizzare strumenti e modalità più funzionali per gestire le emozioni negative che, come sappiamo, sono molto potenti nell’ influenzare l’esito della dieta.

Ecco che il lavoro dello psicologo- coach diventa fondamentale per preparare o accompagnare la persona durante il programma dietetico, o meglio ancora durante la sua rieducazione alimentare.

Anche voi avete già iniziato diete che poi irrimediabilmente sono state destinate a fallire?

Allora provate a dare importanza al vostro ambiente psicologico e vedrete la differenza!

 

Agrisalute è stato selezionato tra i 6 progetti che accedono a design your impact!

Cuneo, 27 marzo 2018 – Si è conclusa venerdì 23 marzo la prima fase di GrandUp!, il programma di accelerazione territoriale dedicato alla provincia di Cuneo, promosso dalla Fondazione CRC con la partnership tecnica di SocialFare.
Il Social Hackathon “Sviluppo di idee a impatto sociale” ha generato una risposta entusiastica da parte del territorio: si sono candidati 43 team, provenienti da tutta la provincia di Cuneo, che hanno proposto 51 idee di impresa.
Dopo una selezione dispiegata in tre weekend, il progetto AgriSalute è arrivato in finale insieme ad altri 5 progetti ed è stato selezionato per accedere direttamente alla seconda fase di implementazione ovvero design your impact.

Leggi tutto nel comunicato stampa grandup design your impact

DETOX: falsi miti, errori comuni e verità

DETOX: falsi miti, errori comuni e verità

Le tanto popolari diete detox promettono di raggiungere in modo rapido e semplice obiettivi di benessere e forma fisica, depurando l’organismo dalle scorie accumulate.
Sono davvero efficaci? Ci sono rischi per la salute?
La nostra dietista spiega qual’è la strada migliore per detossificare l’organismo in modo corretto e senza rischi.

DETOX PER MODA

Negli ultimi anni si è diffusa sempre di più la convinzione che un’alimentazione sregolata, uno stile di vita frenetico, periodi di abbuffate come quello delle feste natalizie, ci mettano nelle condizioni di aver bisogno di depurarci da scorie e tossine accumulatesi nel nostro organismo.
Siamo costantemente bombardati da informazioni fittizie su come malattie e stress siano causati dalla presenza di tossine, immagazzinate tramite il contatto con ciò che ci circonda e soprattutto attraverso il cibo che ingeriamo.
Le ormai note “DIETE DETOX” o “Detossificanti” o “Disintossicanti” promettono di ripulire il nostro corpo da queste tossine, aiutandoci così a ritrovare energia, salute ed equilibro psico-fisico.
La grande popolarità di queste diete è alimentata dal desiderio diffuso di ottenere risultati in modo facile e veloce e dall’invitante promessa che una sola settimana di dieta stretta possa rimediare a lunghi periodi di abbuffate e sregolatezze.
Oggi esistono decine e decine di diete di questo tipo, tutte accomunate da alcune caratteristiche:

  • sono estremamente rigide
  • hanno basso o bassissimo apporto calorico
  • sono per lo più liquide, a base di succhi, centrifugati e acqua
  • vanno seguite dai pochi giorni fino ad alcune settimane

    LE DIETE DETOX FUNZIONANO?

La domanda sorge spontanea: alla base di tutto ciò esiste effettivamente un argomento scientifico che prova che questi stili alimentari possano portare un beneficio al nostro organismo, o sono solo l’ennesima presa in giro per i consumatori che sperano, tramite trattamenti fai da te, di ritrovare benessere, salute e magari anche giovinezza?
Il termine “dieta disintossicante” può suonare rassicurante e “scientifico“, in realtà però le diete detox non hanno nulla a che fare con la medicina convenzionale.
In medicina , infatti, il termine “disintossicazione” fa riferimento a trattamenti medici esclusivamente ospedalieri per il trattamento di soggetti esposti a sostanze tossiche quali droghe, alcol, metalli pesanti o veleni. L’uso del termine “disintossicante” è quindi improprio, una mera strategia di mercato per attirare i consumatori.
Come dice il nome stesso, l’obiettivo di una dieta disintossicante sarà sicuramente quello di eliminare le tossine che il nostro organismo, da solo, non è in grado di rimuovere, ma queste tossine cosa sono?
A questa domanda purtroppo non si può rispondere, infatti queste famigerate tossine non sono identificate e non si conoscono i meccanismi tramite cui le diete detox le eliminerebbero.
Per la medicina le tossine sono tutti quei veleni biologici, ad esempio quelli di vipera o scorpione; di conseguenza appare chiaro come anche lo stesso termine “tossina” sia utilizzato impropriamente.

IL CORPO HA DAVVERO BISOGNO DI AIUTI ESTERNI?

Chi promuove diete detox è solito affermare che il nostro organismo non sia in grado, da solo, di eliminare tutte le scorie accumulate.
In mancanza di gravi patologie (es. Renali) questo è falso!
Il sistema depurativo e detossificante del nostro organismo è sofisticato e duttile, esso è composto da 3 organi, specializzati ciascuno in compiti precisi:

  1. Fegato, che produce enzimi deputati a convertire le sostanze potenzialmente tossiche in altre, meno dannose, è efficiente nel neutralizzare qualsiasi tossina, che verrà sciolta in acqua ed espulsa tramite le urine.
  2. Reni, che eliminano diverse sostanze indesiderate nelle urine in poche ore, evitando il loro accumulo nell’organismo.
  3. Apparato Gastro-enterico, che crea ambienti ostili ai diversi batteri pericolosi, impedendo loro di diffondersi, in particolare il colon espelle le sostanze solide indesiderate.Un sistema così ben strutturato e funzionale non può certo consentire accumuli di tossine e scorie!
    Se si parla invece delle conseguenze che una alimentazine sregolata, scarsa o nulla attività fisica, fumo, abuso di alcol o droghe (compresi i farmaci) e carenza di sonno, possono avere sulla salute, queste non possono certo essere annullate solo tramite una dieta!

GLI INTEGRATORI ALIMENTARI SONO NECESSARI?

In un individuo che non presenta carenze nutrizionali gli integratori sono superflui, talvolta anche potenzialmente dannosi (non se ne parla spesso, ma le ipervitaminosi sono disturbi causati proprio dall’eccessiva assunzione di vitamine).
Saranno sufficienti scelte alimentari sane e bilanciate per garantire il giusto apporto di tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno.
Può essere invece utile l’utilizzo periodico di probiotici per mantenere in salute la flora batterica, preziosa per il benessere intestinale, che aiuta fermentando le scorie vegetali e ricavandone sostanze benefiche per l’intero organismo, nonché per il nostro sistema immunitario.
Discorso a parte va fatto poi per chi segue stili alimentari particolari (es. Vegani), per le donne incinta o in menopausa, per i quali talvolta si rende necessario integrare alcune vitamine o sali minerali, sempre su consiglio medico.

LA DIETA DETOX HA CONTROINDICAZIONI??

Una dieta finalizzata a migliorare la nostra salute e aumentare il nostro benessere non dovrebbe avere controindicazioni, purtroppo però non è così!

Le possibili conseguenze negative sono correlate principalmente a 4 fattori:

  1. Incoraggiano il DIGIUNO intermittente
  2. Sono costituite da SCARSA VARIETÀ di alimenti
  3. NON sono BILANCIATE
  4. NON fanno PERDERE GRASSO corporeo

    1 – DIGIUNI

Il digiuno e/o un’alimentazione basata esclusivamente su frutta, verdura e liquidi sono comportamenti drastici e pericolosi già nei brevi periodi e ancor di più se protratti nel tempo.
I rischi per la propria salute psico-fisica sono diversi:

  • Carenze vitaminiche
  • Perdita di massa magra (muscolare e cellulare)
  • Riduzione del metabolismo, ossia della capacità di consumo energetico
  • Aumento della fame e riduzione del senso di sazietà (quando sospesi)
  • Perdita di controllo nei confronti del cibo ( ci si sente autorizzati ad abbuffarsi)
  • Possibili comportamenti disfunzionali (circolo vizioso digiuno-abbuffata-digiuno compensatorio)
  • Possibilità che il comportamento esasperato sfoci in disturbi alimentari

2- SCARSA VARIETÀ

Una mono-dieta, ossia una dieta che si basa su una sola categoria di alimenti, se prolungata per diversi giorni può comportare il rischio di carenze alimentari, soprattutto per quanto riguarda le vitamine liposolubili (es D ed E), nonché la perdita di massa magra.

3 – DIETE SBILANCIATE

La mancanza, in queste diete, di intere categorie di alimenti, ad esempio i carboidrati complessi, primaria fonte di energia per l’organismo, fa si che il corpo debba utilizzare come fonte energetica le proteine (da alimenti o quelle muscolari), ciò comporta la produzione di corpi chetonici, sostanze che a lungo andare sono esse stesse tossiche; se accumulate causano infatti emicranie, spossatezza, inappetenza, nausea.
La mancanza di carboidrati complessi può portare inoltre a giramenti di testa ed ipoglicemia.
Spesso le diete detox sono accompagnare dall’assunzione di prodotti, di solito con proprietà lassative o diuretiche, ciò comporta il rischio di disidratazione, carenza di elettroliti e compromesso bilancio sodio-potassio, dipendenza se vengono abusate.
Pertanto se già sarebbero sconsigliate a persone in salute, chi è affetto da diabete, problemi al cuore, patologie che coinvolgono reni, patologie croniche e le donne in gravidanza, devono tenersene ben alla larga.

4 – PERDITA DI PESO NON VUOL DIRE DIMAGRIMENTO

Così come molte delle più popolari diete fai da te, anche le diete detox non sono così efficaci per eliminare il grasso corporeo accumulato.
Seguirle per diversi giorni comporterà sicuramente un calo di peso, ma dimagrire e perdere peso sono due cose ben diverse.
La perdita di peso osservata dopo una dieta di questo tipo, infatti, sarà dovuta principalmente alla perdita di liquidi, nei casi peggiori anche di massa muscolare.
Tutto questo porta ad un rallentamento del metabolismo, il nostro organismo infatti tenterà di difendersi da ciò che vive come mancanza di cibo, riducendo la spesa energetica.
Appena si ritornerà ad una alimentazione normale, il corpo, onde evitare scarsità di risorse in futuro, attuerà un meccanismo di accumulo di nutrienti, sotto forma di depositi di grasso!
Il risultato sarà quandi il ritorno dei chili persi con gli interessi:

  • Ritenzione idrica
  • Aumento massa grassa
  • Metabolismo rallentato, che vuol dire maggiore difficoltà a perdere peso.

COME DISINTOSSICARSI IN MODO SANO?

Depurarsi in modo sano è possibile e consigliato.
Per ottenere gli stessi effetti positivi promessi dalle diete detox, senza però il rischio delle loro numerose controindicazioni, sarà sufficiente:

  1. Assumere molte fonti di polifenoli: rende possibile l’eliminazione dei residui proteici accumulati nelle cellule, favorendo l’autofagia e contrastando così l’invecchiamento cellulare.
    Fonti principali di polifenoli sono : frutta, verdura, olio extra vergine di oliva, cioccolato fondente, tè, ma anche birra e vino rosso (consigliati in piccole quantità)
  2. Bere la giusta quantità di acqua: questa dovrebbe essere calcolata in modo personalizzato e non cercando semplicemente di berne il più possibile.
    Ad esempio i tanto consigliati 2 litri al giorno possono essere troppi per una donna minuta e di bassa statura, pochi per un uomo alto e robusto.
    La giusta introduzione di liquidi aiuterà il buon funzionamento degli organi deputati alla depurazione dell’organismo, in particolare reni ed intestino
  3. Evitare o limitare il consumo dei cibi conservati (alimenti in scatola, salumi e insaccati ecc), che per l’elevato contenuto di sale possono compromettere il buon funzionamento degli apparati disintossicanti; alcune sostante in essi presenti, inoltre, sono nocive se assunte spesso o in gradi quantità
  4. Preferire i cereali integrali a quelli raffinati: le fibre in essi contenuti aiutano la digestione, riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri, ma soprattutto contribuiscono al buon funzionamento dell’intestino, importante nell’eliminazione delle scorie
  5. Evitare fritture e limitare gli alcolici: un fegato che non deve occuparsi di smaltire alimenti fritti e alcol può lavorare al meglio per liberare il nostro organismo da sostanze potenzialmente tossiche


    Alla luce di quanto detto, risulta chiaro che la strada di una corretta alimentazione è sempre la scelta migliore, in quanto contrasta l’invecchiamento e l’insorgenza di malattie senza pericolosi effetti collaterali.
    Le diete detox che prevedono “beveroni” e pasti sostitutivi sono uno spreco di tempo e soldi, sono potenzialmente dannose e non insegnano ciò che è più importate: uno stile di vita sano, che comprende attività fisica quotidiana, alimentazione bilanciata e corretta idratazione.
    Quando si parla di alimentazione, si parla di una cosa seria e strettamente correlata con la nostra salute, è quindi bene scegliere di farsi seguire da un professionista, che sappia consigliarci il percorso più adatto a noi, senza rischi.

Dott.ssa Alice Schialva, Dietista